Francesca Ferrari Weblog

23-03-2006

Sguardi…

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La pittura è molto di più della rappresentazione di un soggetto. La pittura è uno sguardo rivolto verso noi.
Nel silenzio teso della tela ci interroga, chiedendo: hai visto?
Cosa ci sia da vedere, poi, è assai semplice: lo abbiamo dentro.
Tanti, di fronte a un’opera, provano il desiderio di leggervi un messaggio. Altri cercano uno specchio per l’esteriorità. Del resto l’arte ci ha un po’ viziati, in questo. Per secoli la nostra sensibilità alle immagini e la nostra capacità d’immaginazione sono state imbrigliate in un caleidoscopio di simboli.
E là dove il simbolo non è che una ipotesi, ci hanno insegnato a sentirla come un notiziario dei tempi. Eppure il valore simbolico e cronachistico è solo la superficie dell’opera, quella che, dovendola narrare come sappiamo ascoltarla, quasi ce ne allontana.
La pittura ci è vicina quando ne incontriamo semplicemente lo sguardo e, così come succede con ogni altro sguardo, ci sentiamo sollecitati.
La magia delle pitture che ci guardano dalle pareti dei grandi musei, nel silenzio delle chiese o nella atmosfera intima e raccolta di una collezione privata, è in quello sguardo verso noi che ci sollecita.
Quello sguardo abbraccia ogni cultura e ogni esperienza, riportandoci al nostro linguaggio più primordiale e sincero: l’emozione.
L’emozione che, solo incontrando il suo sguardo, si fa vita nella nostra vita.