origami

“pensiero ad origami farfalla. che vola.”fferrari
Ho sempre piegato la carta.
Se vedo un foglio, scritto o bianco di bucato, mi vien voglia di dargli una forma ad origami tridimensionale di quinto tipo.
Sono ancora all’inizio, è vero, e per imparar dovrò viver almeno altre tre vite, ma per il momento so far bene la rana che salta, e ho anche un testimone, se non mi credi.
Anzi la so far così bene e ad occhi chiusi, che, anche quando provo a far qualche origami diverso, arrivata a metà, quando dice piega come nel modello base, se il mio voleva nascer araba fenice, non so perché, alla fine sembra sempre solo una rana felice che salta.
Ieri però ero così giù di corda che mi son detta ‘qui bisogna volar via; saltare, ahimè, non basta più’.
E, coraggio a cinque mani, mi son cimentata con la farfalla.
Per la farfalla occorrono un foglio con ventidue parole leggere, ché altrimenti non volerà mai, tre stelline di difficoltà, pazienza, voglia di far niente e pensieri che ti strattonano da tutte le parti.
Vedessi come si calmano appena vedono che piego la carta! Si metton lì a guardare seduti a cerchio, e, zitti e calmi, finiscono per addormentarsi.
E anche ieri mi son seduta in terra, a piegare e ripiegare, ad aprire e chiudere, e pian piano la confusione che avevo in testa si è sgrovigliata a tal punto che, non ci crederai, mi si è piegata anche lei ad origami fiordicampo. Un origami strampalato, a dir la verità, ma lei non lo sa e crede di aver fatto un capolavoro.
Io invece ho faticato per un’ora e più, ma alla fine il mio non era più un foglio liscio e banale, era una meravigliosa farfalla con le ali. Con tutte e due le ali, perfino.
Guarda, non è difficile, sai? se ci pensi bene, in fin dei conti piegar origami è un po’ come dar forma ai pensieri. Hai un pensiero che non dice niente?
Nessun problema! piega a valle, piega a monte, rovescia e volta, lo trasformerai in una bella filosofia blucobalto, difficoltà quattro stelle. Con tutte le sue luci, ombre e sfumature.
E se ti allenerai, col tempo, potrai trasformar pensieri piatti in corone da re e tiare da papa. Potrai regalar ai vuoti di mente la forma di preziosi arbezzoli materici e a doppio effetto.
E correranno da tutte le parti del mondo e della luna per ammirar i tuoi pensieri piegati ad origami e a nessuno mai verrà in mente che in fondo son solo dei fogli di carta, scritti o bianchi di bucato, tele lino fine, piegate a monte e valle modello base, ma sempre a rana che salta, più o meno felice.

Ti sfido a fare un origami a forma di alpezia.
Insomma piega che ti passa. Adesso prendo una fattura e provo.
eh…bei tempi quelli delle alpezie!
:))
eh sì. e tu di pieghe ne sai un mare.
Fai sorridere e pensare le tue riflessioni. ;-)***
So fare solo delle stelle di natale, ma bellissime, da piccola ci tappezzavo i vetri di casa!
ps: prima di farle diventare farfalle dovresti colorarle, come farfalle!*****
…io sapevo fare quell’aggeggio che dicevi un numero e poi sceglievi un colore, e sotto c’era il tuo destino (o la tua valutazione…tipo…sei un imbecille…)…bei tempi…pero’ non vorrei sembrarti indelicato…ma la tua farfalla mi ricorda un po’ i tuoi dolci…..
;-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
son solo delle rane, princi.
me ne mandi una, sasà?
sì lo facevo anch’io. era simile ad inferno/paradiso.
sys, sai che risposta titubante ha dato il capo quando gli ho fatto indovinare cos’era il mio splendido origami?
“una suora?”