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Scegli dunque una stretta porzione di cielo al tramonto che puoi vedere abitualmente, tra i rami degli alberi o tra due comignoli, o nell’angolo della finestra che preferisci, e cerca di ombreggiare un pezzetto di carta bianca con la stessa gradualità del cielo-non con la stessa tenerezza, no non puoi farlo senza colori, anzi nemmeno con essi, però lo puoi fare con la stessa gradualità; o almeno, se perdi la pazienza con le tue righe e le macchie d’inchiostro, nel guardare la bellezza del cielo sarai divenuto più consapevole di tale bellezza, e questa è cosa di cui essere riconoscenti.
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Tuo devotissimo
J. Ruskin







