Francesca Ferrari Weblog

29-08-2009

credenze

ff in filosofia

se lui ammettesse di credere in me, potrei anche credere in dio.

ma solo se.

19-08-2009

formiche

Eh sì, dev’esser nell’aria. Sembran tutti scontenti e alla ricerca di qualcosa di più. Non di meglio, bada bene, ma qualcosa che sia più. Più grande, più bello, più forte, più costoso, più abbagliante. Più.
Qui nella terrazza ho una fila di formiche che vanno avanti e indietro lungo il muretto, senza interruzione. Metto sempre una manciatina di briciole sul loro percorso e poi mi perdo a guardarle tanto a lungo che alla fine mi fanno male i gomiti.
Alcune s’accontentano delle mollichine più piccole, altre addirittura della polvere di pane. Ci sono quelle che invece mirano alle briciole più grandi e fanno una fatica immensa per riuscire a trascinarle fino alla porta di casa. Il più delle volte perdono tutto e devono tornare indietro e ricominciar daccapo, magari con una briciola ancora più grande.
A volte, io, che son il loro destino, o dionnipotente, chiamalo come vuoi, interrompo il percorso con un ostacolo, allora le vedi andar in fibrillazione, ed è tutto un concitato messaggio d’antenne, mi sembra di sentirle, sarà una punizione divina… sarà l’apocalisse! alla fine però riescono sempre a riprendere la strada e tornano a formare un filo nero lungo e tremolante. Avanti e indietro all’infinito.
Ma almeno loro son fortunate, prima di tutto perché hanno me come dionnipotente e il massimo delle punizioni che ho in mente è il farle girar in tondo per due minuti, poi perché hanno un grande progetto da rispettare, inciso nel loro dna.
Arrivate a sera se vanno a dormir contente ché hanno messo a posto anche il tassello di quella giornata.
Il dna delle formiche umane invece non ha più incisioni, è ormai liscio come l’olio. Vanno, sì, avanti e indietro, ma il loro scopo è solo quello di aver di più. Briciole da trasportar sulle spalle in bella vista, guarda quella com’è luccicosa, grandi, belle e a tre gusti, ma che a fine giornata non porteranno altro che una inutile, infinita stanchezza.
Fanno e brigano per non esser mai contente, e il loro dio non ha mai male ai gomiti, se ne sta sempre lì a guardarle e decide chi sarà punito e chi no.
Te ne accorgi nei luoghi vacanziferi più che in città, là dove il fare è un quotidiano automatico che lascia poco spazio al pensiero. Qui dove tutto dovrebbe aver il sapore del regalo, specialmente in posti come questi, selettivi e selezionati, non fai che sentir lamentele.
Si lamentan del caldo e del freddo. Del sole e dell’ombra. Del sì e del no. Di domani e di ieri, eliminando i giorni uno dopo l’altro, gettandoli via ancora nuovi. Dovrebbe esserci in ogni casa un cassonetto dei giorni riciclabili. Una pattumiera sotto il secchiaio da vuotar uno a turno, alla sera, giù in cortile. Tu pensa alla felicità di chi ne ha ormai pochi, ai barboni del non c’è più tempo. Potrebbero portarsi a casa carrelli pieni zeppi di giorni rifiutati, gettati ancora come nuovi.
La scontentezza come ragione di vita. La noia come fine ultimo.
Invece di chiedersi l’un l’altro, bacinibacini, come stai? dovrebbero domandarsi a vicenda, come ti annoi? ed alla fine augurarsi un buon rompimento per domani a te e famiglia!
E pensare che attorno è tutto molto bello. Ci sono le more da raccogliere. Ci son delle meravigliose ombre dove puoi fare quel che vuoi. Un’ombra è quasi un regalo da santalucia, ci puoi lavorar per ore e ore, a maglia rasata, le idee che non realizzerai mai, ma che meraviglia metterle in fila sui ferri da calza.
Un dritto, un rovescio due calati ed un intreccio: una sciarpa di idee da portar attorno al collo nei giorni di freddo.

15-08-2009

permette signora

ff in giarina

ferragosto.jpg

Permette signora,
mi guarda da un’ora
vuol dir che stasera
si è accorta di me.

Ha visto che luna,
non amo nessuna,
se balla mezz’ora
le pago un caffè.

11-08-2009

più vela

ff in galleria

veleggio.jpg

“che velina”fferrari

acrilico puntalesco 80×90

04-08-2009

grattacapo&vinci

Ma figurati, tutti quanti hanno già dei bei Problemi, ci mancherebbe!
E se incontri qualcuno che afferma di non averne, non credergli, significa che in cantina ne ha uno grande così e non te lo vuol mostrare. C’è gente parecchio egoista, a questo mondo.
D’altra parte non è da tutti sapersi comportar bene con i Problemi. I giornali t’insegnano che si deve bere tanta acqua, mangiar le fibre, vestir leggeri d’estate e pesanti d’inverno. Ti danno il pesoforma e la forma del peso. Ti suggeriscono la dieta tanta frutta e pochi fritti. Il rossetto milleluci e il mascara doppiovolume. Ti segnalano gli Outlet di tutta Italia, con tanto di cartine, date e viaggio organizzato, andata&ritorno.
Purtroppo non ti dicon niente sui problemi: dovi li si può trovare…come sceglierli. Come evitar gli imbrogli.
Ma ci son io, che per tua fortuna esisto, ed oggi, mentre aspetto che asciughi l’ocrarosato di una mano, ti darò qualche dritta per sceglier bene, ché anche nel problemaio ci son piccoli segreti da conoscere.
Allora, tu sai che i problemi hanno vari pesi, no?esiste il problema da venti chili, c’è quello da cinque chili e c’è quello piccolo, che pesa pochi etti ed è anche il più comune, tanto che la gente ne ha sempre uno usa&getta in tasca, per ogni evenienza.
Non ti lasciar conquistar dalle offerte pigli tre paghi due, alla fine non riuscirai a consumarli tutti, ché, se non te ne sei accorto anche i problemi hanno la loro bella scadenza, e quando li devi buttare non sai mai se vanno nella raccolta del secco o nell’umido. Ti restano appiccicati addosso e non te ne liberi più.
Bellini sono i Grattacapi&Vinci. Tu, al mattino, appena sveglio, pigli la monetina, raschi via l’argento se ci riesci, ché non non è facile come sembra, e t’appare il Grattacapo del giorno. Ad esempio, se trovi due Preoccupazioni uguali allora ne vinci una. Oppure se giochi al VinciunaGrana, e detto tra noi, è quello che io preferisco, sotto la patina d’argento t’apparirà il numero di Granepestifere che incontrerai ad arrivare a sera.
Bellino.
Divertente, ché tu passi la giornata, conti, e aspetti di completar la serie che t’è stata promessa. E non sbaglia mai, sai? se trovi il cinque stai sicuro che avrai le tue cinque Rogne, Tristezze, Difficoltà o, se sei fortunato e trovi il jolly, il tuo bel Disagiodisastroso.
Tornando al consiglio che ti volevo dare prima di chiuder casa e trasferirmi al mare, dove ci son sempre dei bellissimi premi che m’aspettano, ecco, dammi retta, non ti lasciar affascinare da quei Problemi tagliamaxi che, lì per lì, ti sembran così trendy, così belli da portar in giro e mostrar agli amici per far loro invidia, lasciali perdere, alla fine ti peseranno anche più della sacca da golf portata a spalla. E so quel che dico.
Se sei furbo devi dar retta a me, che son più vecchia, scegli una serie di PiccoliProblemi, sono i migliori. Non disturbano, ti fanno viver bene, e, soprattutto, essendo di pesomedio li puoi portare sempre con te, anche al ristorante, a far una gita. Perfino in spiaggia e, sotto l’ombrellone, li potrai confrontar con il tuo vicino di sediasdraio. Ma non accettar degli scambi se non sei in gran confidenza, mi raccomando.
Problemi non troppo grandi, ma nemmeno troppo piccini.
Un bel Grattacapo&Vinci da due euro, per intenderci.
E con questo, BuonaEstate a tutti.