Nevica e poi piove. Piove e poi nevica. Ed io avrei bisogno di un Ego un po’ più grande per ripararmi.
Non ho ancora capito se l’ego te lo danno come optional gratuito, al momento della spedizione, magari da pagare a parte, nella scatola di montaggio, oppure se te lo devi procurar da solo, arrangiati-fatti tuoi.
Certo che se così fosse, questa sarebbe da inserire nella lista delle ingiustizie. Lista che sto aggiornando da un bel numero d’anni, e che al momento giusto presenterò a chi di dovere.
Ci sarà pur una sorta di garanzia Ego, una qualche formula soddisfatti o rimborsati, no?
Se poi è vero che la Fabbrica, come dicono i rappresentanti che da quel dì la promuovono in tutto il mondo e, chissà, forse anche fuori, è di prima qualità, avrà di certo pensato anche ad un servizio assistenza&reclami. Ecchecaspita di Fabbrica modello sarebbe, altrimenti!
Sta di fatto che io incontro… no, meglio ancora, sbatto contro tutti giorni e anche di più, a degli Ego di 5 o 6 metri, mentre quello che è capitato a me è alto sì e no unoesufla.
Ma fosse solo l’altezza, il problema, è che il mio è talmente disadattato, così maldestro e fuoritempo, che a volte portarlo in giro m’ imbarazza.
Cosa credi, io li vedo gli altri col loro bel Ego tronfio, alto, petto in fuori, sicuro, non un dubbio, non un capello fuori posto.
Un Ego vestito a festa che sa sempre suggerire quel io sono una persona che, al momento giusto, con quel tono che a me fa venir le coccinelle allo stomaco, e poi guardo il mio che invece di aiutarmi se ne sta lì, a guardar le nuvole, con un sorriso talmente ebete, da dargli schiaffi a due a due finchè diventan dispari.
Dev’essere un altro vivere, con un Ego come si deve accanto, vuoi mettere la sicurezza che ti dà il sapere che in ogni circostanza, in ogni momento, piove neve o tira vento, lui è lì e sa cosa dire, cosa fare e, se è il caso, ti risolve tutti i problemi meglio di Wolf, ché quegli Ego lì, alti 5 o 6 metri, sono un po’ come Wolf davvero. Non hanno coscienza, ma non per difetto di fabbrica, sia chiaro, son proprio nati apposta per uccidere il problema al posto tuo, senza batter ciglio.
Io invece mi devo sempre arrangiar da sola, anzi, a volte il mio Eghino lo lascio addirittura a casa, ché è talmente tonto che se incontriamo un problema, o se si deve discutere con qualcuno, o se mi capita di dover far valere un qualcosa di mio, lui è capace di star lì ad ascoltare e poi, idiota com’è, è capace di dar ragione al mio avversario.
E a me non resta che tornare a casa con la testa bassa. Certo, poi lo punisco, sia chiaro, e non gli parlo più per almeno due giorni. Ci mancherebbe.
Dirai tu, colpa tua se non l’hai saputo educare, dovevi farlo crescere più combattivo, più sicuro di se stesso, ci son scuole apposta, perché non l’hai iscritto.
Cosa vuoi che ti dica, non lo so neppure io. E’ che era così piccino ed indifeso, che me lo son tenuta qui con me, a disegnar fiori in un quaderno a quadretti. E adesso ormai è tardi, non riesco più a cambiargli il carattere e me lo devo tener così, solo per compagnia.
Potrei mettergli i trampoli, ma sarebbe solo più alto di un paio di metri, e poi imbranato com’è m’ inciamperebbe addosso al primo problema. E sai che figura, con tutti gli altri che hanno accanto il loro bello grande, risoluto e fermo su quei piedoni numero 58?
Ma reclamero, eh?! ah, se reclamerò!
Per oggi ho deciso che, se continuerà a piovere-nevicare-piovere, mi accontenterò dell’ombrello. Lui se ne starà a casa a guardar la defilippi alla tv e, chissà, magari da lei qualcosa imparerà.