morale per ben figurare con poca spesa
Ho capito tutto della vita: il problema è l’asciugatura.
Bisogna rispettarne i tempi.
Vedi? a volte la soluzione è lì davanti a te e non la vedi perché la cerchi fuori dalla finestra. Ed invece là fuori puoi trovar solo formiche e lumache. E viole, se la cerchi in questo periodo.
Il problema è che le asciugature non son mica tutte uguali.
Eh, sarebbe comodo. Fosse così uno nasce e la prima cosa che gli si insegna, ancor prima del ghèghèghè, è aspettar che tutto asciughi. E la sua vita sarà bella serena e tranquilla.
Ma non è così semplice e adesso ti spiegherò il perché.
Ci son tanti tipi d’asciugature da imparare a rispettare.
Ad esempio, quelle d’acrilico spatolato son così dense e corpose che pensi di dover aspettare una vita prima di poterle ritoccare. Ma non è vero. Tutta apparenza. Vai a metter su il bollitore, metti la bustina nella tazza, ci versi l’acqua calda e dopo tre minuti la strizzi per bene.
A proposito, tu lo sai come si strizza la bustina? prima io la toglievo grondante del tè più nero e buono e l’appoggiavo sul piattino. Invece c’era un segreto e io l’ho scoperto solo da poco. L’ho visto fare alla Morena a scuola. Sta’ attento ché te lo insegno: pigli il filo, togli la bustina e l’ appoggi sul cucchiaino, poi glielo arrotoli tutto attorno e strizzi. Et voilà, il tè nero gocciola tutto dentro la tazza. La Morena lo sapeva ed io no. Non ho parole.
Cosa stavo dicendo?
Ah sì. Le asciugature. Ecco, il tempo di farti un tè e la spatolata sarà asciutta e tu potrai anche cambiar colore se vorrai. L’acrilico ti dà la possibilità di far mille errori e di correggerli dopo pochi minuti. E il bello è che non salteranno più fuori. Paff…il passato cancellato per sempre. Hai fatto un verde e ti accorgi che stava meglio un blu? il tempo di un tè e tutto si aggiusta. Il verde non tornerà mai più a dirti ‘ehi son qui per ricordarti che ci sono!’
Diversa è l’asciugatura del colore ad olio.
Se vorrai coprire una velatura, anche una sottile come un soffio, altro che un tè ti dovrai preparare! Farai in tempo ad andare a Parma e tornare indietro. A far gli anolini, quelli veri. A fare un giro nelle foto vecchie. A portar la Guendalina nei campi dietro casa. Dovrai aspettare che tutto si asciughi perfettamente prima di passare un nuovo colore.
Se l’asciugatura non sarà perfetta il vecchio si mescolerà al nuovo e il risultato sarà una tinta sporca. Specialmente se lavori con i chiari. Gli scuri, si sa, copron tutto, ma spesso son solo imbrogli.
Ma non cantar vittoria troppo presto, ché un problema c’è.
Il vecchio colore può tornar fuori in qualsiasi momento.
Basta che qualcuno passi un straccio con l’acquaragia e salterà fuori a ricordarti la sua esistenza.
Non ti preoccupare. Tu vai a Parma, poi dietro casa con la Guendi, poi fai cinquecento anolini e mettili ben in ordine in file da venti, e preparati anche cinque o sei tè, se ne hai voglia. Strizzar le bustine col loro stesso filo secondo me è terapeutico.
Vedrai che al ritorno il colore vecchio sarà asciutto e tu lo potrai coprir di nuovo, anche con un bianco bello denso.
Basta saper aspettare, e tutto si aggiusta.
Ecco, secondo me in tutto ciò una morale c’è.
Ci deve pur essere, no?











