Francesca Ferrari Weblog

30-10-2007

misure&premio

ff in galleria, giarina

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“ilpremio” fferrari

olio su tela 10X10
esatte, però.
un quiz tipo raffaellacarrà, quanti fagioli ci son nel vaso.
[é la terza età del blog, questa. poi c’è il ricovero.]

29-10-2007

laurea

ff in Appunti

Avevo pensato di prender la Laurea&Specializzazione di cinque anni in Coloratele, ma, santalò, poi mi son accorta che c’eran troppi esami difficili.
A pensarci bene cinque o sei li avrei passati senza problemi, ad esempio quello di Nuvole, quello di Piante, quello dei Verdi e anche, forse, quello dei Blu, che è talmente vasto da esser diviso in due parti a catenaccio: Blu 1 e Blu 2.
Per quel che riguarda l’esame di Matite, non avrei avuto problemi, me la sarei cavata di lusso con una tesina sulle Mani a grafite&gommapane. Caspita, le mani le ho ripetute così tante volte che le so quasi a memoria. Son meno preparata nei Gomiti, ma di solito non li chiedono mai. Avrei dovuto improvvisare.
Per l’esame di Prospettiva, come mi avevan detto i pittoriveri del quinto anno, non ci sarebbero stati problemi, tanto quasi nessuno lo studia. Si passa che è un piacere, un po’ come quando c’era il diciotto politico.
Una volta, sì, era molto difficile, c’era quel professore anziano che ti faceva far la costruzione della stanza dentro la casa dentro la città. Adesso c’è un assistente che lascia libertà di Orizzonti e di Punti di Fuga, ché, dice, la Prospettiva è un’idea soggettiva che va ampliata nella Coscienza individuale, polarizzando i punti d’incontro. Sai che pacchia!? due righe di sghimbescio e il trenta sarebbe assicurato.
Un ventotto in Pulizia Pennelli, non me lo avrebbe tolto nessuno.
Guarda, te lo riassumo in due parole, ché se ti capita di doverlo dare sai già tutto il programma. Quando ti giri verso la finestra e ti accorgi che è sera, vuol dire che è ora di far la cena e devi smetter di dipinger schifezze tutte uguali, allora prendi i pennelli e li lavi uno ad uno con l’essenza di petrolio, poi li passi bene con acqua e sapone, li asciughi come se fossero dei bimbi che han fatto il bagnetto, e passi le setole con una goccia di olio per ridar loro la forma. Una volta alla settimana, o quando vuoi, fai un bel lavaggio in lavapiatti, ciclo delicato. Facile, no? e via a dar l’esame con sicurezza.
Con un po’ di Tecnica, un po’ di Ah bello è bello, e un niente di Facciatosta, presa in prestito per il giorno dell’esame, più o meno me la sarei conquistata la specializzazione in Coloratele.
Se non fosse per due scogli insormontabili.
L’esame di Nuovo&Moderno e quello di StrizzatubidalFondo.
Nel primo son proprio negata e non ci si può far nulla. Uno ci nasce o, se non hai conoscenze, niente da fare.
Per il secondo sai quanto esercizio ho fatto? non hai idea. Ho provato a strizzar il tubetto del colore come dice il corso monografico, dal fondo e poi, via via, sempre più su. Non ci riesco.
A me vien sempre lo strizzametà. E mi boccerebbero di sicuro.
Quindi, poiché la Specializzazione al giorno d’oggi è d’obbligo mi iscriverò al corso di Puntinamento delle i. Laurea breve. Inizio domani.

27-10-2007

una pennellata

ff in galleria

2x4.jpg

“forse unaesufla” fferrari

olio di papavero 2×3

26-10-2007

lavorare stanca

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mini.jpg

“lavorare poco stanca meno”fferrari

un pelo d’olio a grandezza naturale

21-10-2007

avvenire

ff in Appunti

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Il mio studio è un’ampia stanza luminosa. Ha quattro finestre, ma in piena estate ne apro solo tre, perché la quarta è dietro il cavalletto e la luce mi disturba. Il verde acqua del soffitto a travetti scende sulle pareti, per tanto così, a formare un cornicione. Serve per abbassare un po’ l’altezza dell’ambiente. Le pareti sono chiare, e porta e finestre sono contornate da una piccola cornice che prosegue salendo dallo zoccolo, di due toni più scura. Il pavimento è di mattoni un po’ sconnessi, ché abbiam lasciato quelli originali del seicento. Adesso sono macchiati qui e là di colore, ma con un po’ di olio di gomito torneranno puliti.
Insomma è una bella stanza, e, a pensarci bene, potrebbe esser sfruttata molto meglio.
Esaminiamo insieme le possibilità:

N°1 Camera ospiti gratis. Per non più di tre giorni e soltanto se mangian fuori.
N°2 Camera ospiti paganti. Tipo B&B, ché fino alla colazione ci posso arrivare.
N°3 Camera studenti in affitto stagionalsemestrale. Vietato suonar la batteria, ché al capo dà fastidio.
N°4 Magazzino attrezzi giardinaggio.
N°5 Guardaroba, ché, si sa, in una casa gli armadi non bastan mai. Però penserei ad una cosa senza armadi, più pratica, insomma. Ti spogli e butti dentro.
N°6 SPA che va così di moda. Ci metto dentro una corda per saltare, una vasca per far i vapori e la Guendalina come allenatore. Sarebbe un successo garantito.
N°7 Lavanderia solo a secco. Non s’è pensato di far la predisposizione acqua calda e fredda, mannaggia.
N°8 Ah, ecco! Questa sì è un’idea sopraffina. Come ho fatto a non pensarci prima… ma suvvia, la si affitta ad un pittore vero, no? C’è già tutto, arredamento, colori a olio, acrilici, alchidici, gessetti, sanguigne, matite, carboncini, pennelli d’ogni tipo e spatole a non finire. In dotazione ci son anche venti tele misure varie, di lino fine. Ancora bianche, ma col fondo bello tirato a gesso titanio.
Eh, però, e sia ben chiaro, nel contratto al punto tre ci sarà scritto:
il locatore si arroga il diritto di guardar dal buco della serratura il locatario mentre dipinge.
In silenzio e senza disturbare.

20-10-2007

paesaggio diverso con case gialle

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paesaggio.jpg

“due” fferrari

olio adottato 80×60

18-10-2007

meloni

ff in giarina

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“davveromeloni”fferrari

acrilico spatola e meloni 80×80

16-10-2007

bianco/nero

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“giallo/rosso/verde/blu”fferrari
un piccolo per ora acrilico e poi vedremo di appena 80×80

13-10-2007

rossoindiano

ff in Appunti, galleria

rossoindiano.jpg

Inizio qualcosa e poi mi sembra inutile. Ieri guardavo tutta questa gente della mia città. E’ tutta gente che ha già visto tutto. Sa tutto, e ha fatto tutto. E’ gente annoiata. Glielo leggi negli occhi. Anche quando racconto qualcosa e a me sembra di raccontar fantastichezze meravigliose, mi guardano come se fossi un’idiota. E allora mi sento davvero idiota. E mi passa la voglia di parlare. E non vedo l’ora di tornar qui a casa. Devo esser l’unica a non aver fatto tutto, nella vita. A non aver visto tutto.
Le esperienze, come le chiamano i vissutiveri. Ne ho talmente poche da raccontare.
Una vitina piccola così, la mia. In confronto le altre sembran tutte dei palazzi di esperienze di qui e di là.
Chissà, forse la mia l’ho sprecata.
Non mi ricordo di essermi annoiata per più di un quarto d’ora, in questa mia vitina sprecata, però.
Lo stesso mi sento senza energie.
Anche un po’ stanca di esser contenta. Anzi, non di esserla, ma di farla.
E’ che a volte mi sento in dovere di essere contenta e felice.
Per gli altri. Per chi mi è vicino. Per me stessa, anche. E perché forse è giusto e doveroso che io lo sia.
Invece in questo momento vorrei essere neutra. Sai, esiste un gel che serve per mescolar i colori senza alterarli. E’ neutro e semidenso. Giusto solo per far volume. Non deve far niente di più, solo stemperarsi in altri colori.
Non è tristezza, bada bene, ma è soltanto voglia di esser gel neutro.
Invece devo avere un colore diverso in ogni momento della giornata.  Al mattino, quando mi sveglio devo esser turchese, ché la famiglia ha bisogno di vitalità, ottimismo e di ’su che la vita è bella’. E il turchese ha tutte queste caratteristiche. Il turchese dell’acqua trasparente.
Passan le ore devo esser color verde erba. Dare forza, ascoltare, e capire sempre, soprattutto.
Poi mi devo trasformare in un colore che diverta, un bel rosso, ad esempio. Non dico un rossocadmio, ché è davvero troppo forte per me, non lo metto nemmeno nella tavolozza.
Mi vien bene un rosso indiano. Un colore caldo, allegro ma non acceso. Forse non è sufficiente, ma non posso farci nulla. Anche il rosso indiano è un bel colore, in fondo, no? E’ quello che si usa per i colpi di luce in un tramonto sereno. Prova a cercarlo sui tronchi, verso sera, di solito è lì che si trova.
A dir la verità, io sarei nata per esser un blucobalto tutto il giorno. Non un blu da tubetto, ma mescolato a volte con l’ocra chiaro, a volte col bianco e a volte col grigio.
Però blucobalto di fondo.
In questo momento, gel neutro con un’idea di cobalto. ma appena appena, giusto per non sparire.

13-10-2007

senza finestre

ff in galleria

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“così non piove dentro”fferrari

acrilico a spatola a occhio e croce 60×120

12-10-2007

tre

ff in galleria

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“tre”fferrari

olio 100%

11-10-2007

ottobre rosso indiano

ff in galleria

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“ottobre”fferrari

foto ad olio di gomito e pennello 80×80

09-10-2007

mah

ff in galleria

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“maherimah”fferrari

oliature120×60

06-10-2007

oh, che disdetta!

ff in giarina

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Nono, non ho idea di dove possa essere la tua Field&Stream
Quella rarissima e molto interessante rivista non ancora letta che pubblicano solo una volta all’anno e che avevi ordinato nel 2003 e finalmente era arrivata giusto ieri col corriere espresso dal Canada meridionale.

Davvero non la trovi più?

Oh che disdetta!

05-10-2007

casca il cielo-casca la terra

ff in galleria

tutti giù perterra.jpg

“tutti giù per terra” fferrari

una tela bianca 120X120 tutta sporcata d’olio colorato.

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