Francesca Ferrari

29-09-2007

origami

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“pensiero ad origami farfalla. che vola.”fferrari
Ho sempre piegato la carta.
Se vedo un foglio, scritto o bianco di bucato, mi vien voglia di dargli una forma ad origami tridimensionale di quinto tipo.
Sono ancora all’inizio, è vero, e per imparar dovrò viver almeno altre tre vite, ma per il momento so far bene la rana che salta, e ho anche un testimone, se non mi credi.
Anzi la so far così bene e ad occhi chiusi, che, anche quando provo a far qualche origami diverso, arrivata a metà, quando dice piega come nel modello base, se il mio voleva nascer araba fenice, non so perché, alla fine sembra sempre solo una rana felice che salta.
Ieri però ero così giù di corda che mi son detta ‘qui bisogna volar via; saltare, ahimè, non basta più’.
E, coraggio a cinque mani, mi son cimentata con la farfalla.
Per la farfalla occorrono un foglio con ventidue parole leggere, ché altrimenti non volerà mai, tre stelline di difficoltà, pazienza, voglia di far niente e pensieri che ti strattonano da tutte le parti.
Vedessi come si calmano appena vedono che piego la carta! Si metton lì a guardare seduti a cerchio, e, zitti e calmi, finiscono per addormentarsi.
E anche ieri mi son seduta in terra, a piegare e ripiegare, ad aprire e chiudere, e pian piano la confusione che avevo in testa si è sgrovigliata a tal punto che, non ci crederai, mi si è piegata anche lei ad origami fiordicampo. Un origami strampalato, a dir la verità, ma lei non lo sa e crede di aver fatto un capolavoro.
Io invece ho faticato per un’ora e più, ma alla fine il mio non era più un foglio liscio e banale, era una meravigliosa farfalla con le ali. Con tutte e due le ali, perfino.
Guarda, non è difficile, sai? se ci pensi bene, in fin dei conti piegar origami è un po’ come dar forma ai pensieri. Hai un pensiero che non dice niente?
Nessun problema! piega a valle, piega a monte, rovescia e volta, lo trasformerai in una bella filosofia blucobalto, difficoltà quattro stelle. Con tutte le sue luci, ombre e sfumature.
E se ti allenerai, col tempo, potrai trasformar pensieri piatti in corone da re e tiare da papa. Potrai regalar ai vuoti di mente la forma di preziosi arbezzoli materici e a doppio effetto.
E correranno da tutte le parti del mondo e della luna per ammirar i tuoi pensieri piegati ad origami e a nessuno mai verrà in mente che in fondo son solo dei fogli di carta, scritti o bianchi di bucato, tele lino fine, piegate a monte e valle modello base, ma sempre a rana che salta, più o meno felice.

28-09-2007

acidità

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“maalox-400mg+400mg-compressemasticabili. sc 02/2010″ fferrari

olio VS bicarbonato 1 a 3

19-09-2007

recupero palline

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“buca due - golf la rocca. pratico sistema recupero palline”fferrari

olio suXgiù

18-09-2007

@romanzieri

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Rispettabile D.ott Umberto Romanzieri;
Mi chiamo Faello Assuntina e sono una esordiente nel campo della Letteratura, e mi rivolGo a Lei che sò essere persona di ampie capacità di Stampo letterario e Artistico in genere.
Vede, io ho lavorato per molti anni, circa tredici e tre mesi, come parrucchiera fonista finita, ma fin da quando ero nella culla ho sempre accarezzato l’idea di scrivere un libro di genere amoroso drammatico. Un pò strum end truppen, insomma.
Di scrivere un romanzo mi è venuto sentendo raccontare la vicenda di una mia cliente, tale signora Frambatti Luigia, maritata Paternò.
Lei veniva tutti i sabati a fare la piega a bigodino stretto e nel mentre mi passava i suddetti bigodini, e io gli arrotolavo le ciocche, mi raccontava la sua storia d’amore clandestino con Alide Muriello, il vicecassiere dell’ufficio poste e telefono.
La loro passione naqque per un vaglia postale che la signora Luigia doveva spedire a sua cugina a Gemona, nel Nord.
Perchè non lo sapeva fare, lo chiese ad Alide, che la guardava di sottocchio già da un pò di mesi.
Da li le loro mani si sfiorarono per la prima volta e una sintilla scoppiò tra i due cuori.
Sennonchè il Paternò capì che qualcosa bolleva in pentola dalla mancata affettuosità della moglie da un sacco di tempo. Tipo lei non faceva più le costine affumicate, e poi da tante altre piccolerie che prima era molto affettuosa.
Se l’avesse vista con i miei occhi che raccontava questa storia d’amore, anche lei si sarebbe commosso, quando lei piangeva sotto il casco.
Non le stò a raccontare la fine, perché magari poi le scappa di copiare l’idea.
Robe da chiodi, però.
Di fatto in primis avevo deciso di versificarla in un genere poetico. Ma poi ho ottato per il romanzo a molte pagine.
Pensavo a un trecento di cui la prima parte a discorso diretto e la seconda a discorso indiretto. Più intimistimo. A presente quei libri che si comperano a Natale come cadot?
Pensavo di uscire nell’Editoria proprio per la Santa Vigilia.
O anche prima, dopo la festa della Madonna, tipo.
Mi affiderei a lei per ogni evenienza di correzzioni varie e per l’approvistamento nelle librerie. Se lei accetta ci si concorda una percentuale dei diretti d’autore.
Con molta stima per le sue capacità presunte
In fedeltà
Faello Assuntina
Di stato civile nubile.

18-09-2007

offerte lavoro

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Prestigiosa azienda situata a pochi chilometri da Parma, operante, tra le varie attività, anche nel settore della ristorazione, cerca:
Responsabile elaboratore magazzino materie prime fresche, refrigerate e surgelate.
La figura ricercata, che sarà immediatamente operativa, deve possedere una pluriennale e comprovabile esperienza nel ruolo dell’approvvigionamento, della gestione e della lavorazione di risorse alimentari di prima e seconda scelta.
Ottime capacità organizzative frigorifero&dispensa, ed attitudine al lavoro di cucina sono requisiti fondamentali. La provenienza dal settore culinario è un elemento preferenziale anche se non indispensabile. Saranno esaminate con priorità assoluta le candidature che presenteranno una naturale predisposizione alla cottura né troppo né troppo poco: giusto.
La perfetta conoscenza delle lingue inglese/francese/spagnolo/tedesco/sudrumeno/quiquoqua, non è ritenuta indispensabile.
La retribuzione e l’inquadramento saranno commisurati all’effettiva capacità ed esperienza del candidato ambosessi.
Inviare curriculum completo di assaggi entro e non oltre.
I dati personali pervenuti verranno trattati in conformità.
Gli assaggi non verranno resi.

La Direzione Direttiva Unica.

17-09-2007

idee chiare

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“forsepiùomeno”fferrari

olio120X60

15-09-2007

cultura

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le so tutte

ché io i libri li divoro

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15-09-2007

merenda sul prato

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“sotto la terza pianta” fferrari

olio a scorrere&volare 100×100.

12-09-2007

fine o inizio

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“dipende”fferrari
olio 100×100

11-09-2007

per un regalo speciale

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Ho ritrovato la mia penna stilografica.
E’ la vecchia Pelikan verde e nera della prima comunione che ormai non scrive più. Ha il pennino consumato e spuntato. Potrei farlo cambiare, ma non sarebbe più la stessa.
Non ha mai scritto bene, a dir la verità.
Mi tradì anche quella volta che lasciò cadere una grossa macchia d’inchiostro sul temino per il concorso della Cassa di Risparmio.
Figurati che ero ormai arrivata a ricopiare in bella l’ultima riga, quando, non so perché, una lacrima blu iniziò a scendere dal pennino, allargandosi poi senza vergogna sull’angolo destro della pagina, appena sotto al punto che chiudeva tanta fatica.
E non si poteva nemmeno cambiar foglio, ché era timbrato e numerato.
Lo consegnai così, con gli occhi lucidi di pianto e un peso al cuore, senza guardar negli occhi la maestra.
Se l’avessi ascoltata! Lei mi diceva sempre di lasciar perdere la stilografica e di usar la Bic. Ma io niente. Testona come sempre, armeggiavo ore con l’inchiostro e la stilo.
Avevo indice, dito medio e pollice blu, e nemmeno la pietra pomice cancellava quell’alone.
E il grembiule era pieno di macchie. Anche un angolo della cartella era blu. Non potevo certo rischiare di restar senza inchiostro e non era colpa mia se la boccetta si chiudeva male.
Il sussidiario ed libro di lettura avevano il loro bel marchio blu sul dorso.
E a me piaceva un sacco quell’inchiostro oltremare. Non ci crederai ma sapeva talmente di buono che, ora che uso quello color seppia, sto meditando di tornar al mio primo vecchio amore.
Ecco, se dovessi fare un regalo ad una persona speciale sceglierei questa vecchia Pelikan verde e nera.
Tu dirai, bello sforzo, un regalo vecchio! ma per me il regalo deve esser un qualcosa di tuo. Un qualcosa che ha diviso con te un pezzetto di vita, assorbendone un po’.
Un libro letto e riletto. Un quaderno mezzo scritto. Una gomma speciale. O una speciale matita normale. Un po’ masticata sul fondo. La vecchia chiave della tua prima casa, quella con i termosifoni al posto della stufa. Un meraviglioso tagliacarte senza punta.
Oppure una vecchia lettera che racconta solo a chi sa ascoltare.
Queste cose regalerei, se dovessi fare un regalo speciale.
E lascerei tutte le luccicanterie nelle vetrine dei negozi alla moda.
Ché un regalo speciale non lo si dovrebbe mai comprare.

10-09-2007

profilo

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“profilodestrosinistro”fferrari
acrilico&sonno 80×100.

09-09-2007

mostra

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Tra i vari artisti espone anche Mariangela Canforini. La maestracapo. Nientepopodimenoche.

05-09-2007

persone

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“persone settembrine”fferrari
acrilico spatolato e pennellato in un 120×60 di tela linomedio

qui si vedon perfettamente anche le loro sopracciglia.

Mi hanno chiesto tante volte come mai dipingo sempre paesaggi e mai figura umana. E non so mai cosa rispondere, perché in realtà le persone ci sono sempre nei miei quadri.
In questo, ad esempio, ce ne son più che al mercato della Pilotta il sabato mattina.
Davvero.