Francesca Ferrari Weblog

29-04-2006

primizie

ff in galleria

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“limoni e marasche” fferrari
olio su tela 80×60

29-04-2006

natura morta

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“natura morta” fferrari
olio su tela 60×50

29-04-2006

mercato

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“mercato” fferrari
olio su tela 100×80

29-04-2006

qual è l’intruso?

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“l’intruso” fferrari
olio a spatola su tavola di legno 80×60

29-04-2006

vaso e girasoli

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“vaso con girasoli” fferrari
acrilico a spatola 100×80

28-04-2006

l’alchidico

ff in Appunti

Molti di voi, alcune centinaia, uno più-uno meno, mi chiedono cos’è l’alchidico.
Ebbene, Fabiana, approfittando del fatto che me ne sto qui seduta con la febbre, aspettando che mi arrivi la varicella, ti spiegherò cos’è quest’alchidico.
Orbene, tu sai che da Van Eyck in poi i pittori abbandonarono sempre più volentieri i colori ottenuti mischiando polvere di minerali con acqua o con l’uovo, preferendo loro la lucentezza e la trasparenza di quelli ottenuti usando come medium l’olio di lino o quello di noce.
Oggi è tutto più semplice e i colori si trovano già pronti in commercio in tubi di varie marche, io ad esempio uso la Rembrandt o la Winsor&Newton, entrambe hanno una ricca gamma di sfumature e non ingialliscono nel tempo.
I colori ad olio sono però molto viscosi, e, per esser tirati, necessitano di un diluente che può esser lo stesso olietto di lino, oppure la semplice trementina.
Si potrebbero stemperare anche con l’acquaragia, ma poi ne soffrirebbe la trasparenza delle velature.
Quindi noi useremo l’acquaragia solo per la pulizia dei pennelli, vero Fab?!
Mi viene in mente che tempo fa avevo provato un tipo di olio nuovo, il Van GoghH2oil, che si diluiva con l’acqua, ma non mi era piaciuto molto.
Lo riproverò, perché nel frattempo mi hanno assicurato che è migliorato e asciuga in un tempo relativamente breve.
Ecco è questo il problema: il tempo d’asciugatura.
L’olio non asciuga mai e se questa caratteristica è positiva, ché permette di velare e sfumare anche il giorno successivo, nello stesso tempo t’impedisce di lavorare velocemente, costringendoti, tra un passaggio e l’altro, ad aspettare giorni prima di poter procedere nel lavoro.
Per questo motivo molti pittori scelgono gli acrilici, colori sintetici, comparsi negli anni quaranta, che si diluiscono con l’acqua, molto comodi per la spatola, poiché asciugano nel giro di una mezz’ora.
Ma non hanno profumo, gli acrilici.
Non hanno odore.
Sono plasticosi..un po’ finti.
Vuoi mettere, Fab, il profumo dell’olio di lino?o quello della trementina, che impregna anche le pareti?
Non c’è paragone.
Ed ecco che arriviamo all’alchidico.
Diciamo che questo tipo di colore è un compromesso tra olio e acrilico.
Possiede la lucentezza e la trasparenza dell’olio, ma, come l’acrilico, asciuga abbastanza rapidamente, poiché ha come base l’alcol.
Quello dell’alchidico ricorda un po’ il profumo del colore ad olio, e nella stanza puoi sentire anche quello dell’acquaragia e della trementina, necessarie per pulire i pennelli.
Come si fa a dipingere senza questi odori? è impossibile.
Negli ultimi quadri, quelli che ancora non ho postato, sto sperimentando una tecnica mista.
Stendo la prima mano d’acrilico a spatola, lasciandola corposa, un po’ butterata, come sarò io la settimana prossima se mi verrà la varicella, poi aspetto che asciughi e ripasso con il colore alchidico, sempre tirato a spatola, ma leggero, leggero.
Il risultato è un effetto po’ nebbioso, tranquillo..molto piacevole, secondo me.
Ho una varicella rossa nella mano.

No… era acrilico.

 

28-04-2006

golf: l’assemblea

ff in golf

L’estate scorsa mi si è aperto un mondo nuovo: quello delle assemblee.
Non avevo mai partecipato ad una assemblea, nemmeno ad una condominiale.
Oddio, a qualche riunione, sì, ma solo a piccole riunioni ante-mostre di pittori mediobassi, durante le quali, in genere, si scannano per 2 cm di parete in più o in meno.
Certo, anche quelle sono divertenti, ma quella di quel sabato al golf è stata davvero un’altra cosa!
Tanto per cominciare c’era il tavolone lungo con tutto un tappeto verde sopra.
Notare la finezza: verde come i green.
Poi c’erano le bottiglie di acqua minerale, rigorosamente naturale, nelle glassette…e anche questo è un particolare da non sottovalutare.
E poi c’era il “Comitato”.
Ma che bello!
Io un Comitato così, l’avevo visto solo nei film americani.
Tutti seduti in fila, attenti e serissimi, ma poi, soprattutto, in mezzo ai Comitanti, spiccava “lui”: il Presidente.
Bello…
Con quella giacca blu, con la cravatta regimental, e la camicia coi gemelli…
Non so se aveva i pantaloni, perché non si vedevano.
Certo che caldo, c’era caldo…l’avrei anche giustificato, poveruomo…
Davanti al Comitato, seduti nelle seggioline di plastica bianche, c’erano tutti i soci.
Anche loro belli.
Ordinati e profumati di doccia.
E le signore con tanto di messa in piega azzurrina.
Come per la messa di Pasqua.
In fondo al salone, in piedi, con un piede dentro e uno fuori sulla terrazza, io e il capo.
A dir la verità, il capo trequarti non è mai veramente in un posto, lui sembra sempre sul punto di andar via, per far dell’altro.
Io glielo dico spesso che non è educazione, e specialmente quando si hanno ospiti a cena, non ci si alza alle dieciemezza, mentre tutti conversano di questo e di quello, dicendo ”è stata una bella serata, grazie e alla prossima volta” non si saluta e si va a dormire, così all’improvviso. Non si fa, ecchediamine! 
Ma tanto non mi ascolta.
Tornando a quel pomeriggio al golf, devo dir la verità, vista l’età media, senza falsa modestia, anche se provata da fatica e caldo, io facevo la mia bella figura.
E già, solo per questo motivo, l’assemblea mi era piaciuta subito, eh?!
Quando poi ha iniziato a parlare il presidente, son rimasta folgorata.
Ma che bravo…
Ma che loquela!
Non sbagliava un vocabolo, non si intartagliava mai, non iniziava mai un discorso senza arrivarci in fondo, con una logica da manuale.
Che invidia.
Io spesso mi scordo cosa volevo dire, a metà di una frase..
Ma lui no.
Ha parlato di warrant.
Per un’ora abbondante..
Senza un attimo di incertezza.
E naturalmente io non potevo non annuire, sentendomi in completa sintonia con le sue parole.
Non si è distratto nemmeno quando è entrata una ritardataria di 104 anni, che, bella come il sole, totalmente incurante di tanto oratore, si è messa a salutare, una per una, tutte le signore presenti, chiedendo notizie di figli e nipoti e spiegando che era in ritardo, perché aveva perso il gatto.
La calma è tornata solo quando, dopo aver fatto alzare tutta una fila di sudatissimi soci, la signora ha finalmente trovato posto accanto alla sua amica. 
Nonostante tutto questo trambusto, lui, il Presidente, non ha battuto ciglio, non ha perso il filo e ha continuato a spiegare.
E io ad annuire ammaliata.
Alla fine, quando ha chiesto:
“ci sono domande? passiamo al voto?”
tutti si sono messi a parlare, chi alzando la mano e chi no..
chi alzandosi in piedi, con i pantaloni appiccicati per il caldo, chi alzando solo ascelle pezzate.
Insomma un brusio da alveare in piena attività.
Ma fatalità ha voluto che calasse un momento di silenzio assoluto proprio quando, rivolgendomi al mio trequarti, ho esclamato, a voce alta per farmi sentire
“io non c’ho capito assolutamente niente di warrant, ma ha parlato troppo bene per non votare un sì..”
E si son voltati tutti.
E allora il capo, vigliacco come pochi al mondo, ha fatto finta di non conoscermi e mi salutato dandomi del lei.

Update. Ecco un’altra assemblea.
E’ una riunione di condominio di
IlDolceForno.

[ho fatto il mio primo update]

 

 

28-04-2006

la pineta a punta ala

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“pineta” fferrari
alchidico a spatola su tela 60×100

28-04-2006

in fila

ff in galleria

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“in fila” fferrari
acrilico su tela 120×70

28-04-2006

vento

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“bozzetto per vento” fferrari
olio su tela 50×70

28-04-2006

temporale

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“aria di temporale” fferrari
olio su tela 90×70

28-04-2006

pomeriggio

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“pomeriggio” fferrari
olio su tela 70×90

27-04-2006

portobello

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Si informano i Sigg. Inserzionisti che la redazione non accetta annunci contenenti parolacce di qualsiasi forma o colore e si riserva la facoltà di censurare linguaggi ritenuti offensivi e scurrili.

21-04-2006

il vento

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“il vento” fferrari
olio su tela 100×100

21-04-2006

calma

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calma1.jpg

“calma” fferrari
olio su tela 140×80

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