Francesca Ferrari Weblog

01-05-2012

più in là

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29-04-2012

inquietudine

ff in filosofia

Non ho mal di testa.

Non mi fa male lo stomaco.

Non ho dolori di cervicale.

Ho anche un po’ di fame.

Insomma, sto proprio bene.

…sarò malata?

27-04-2012

velando

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Vorrei continuare questo quadro, ma non posso.
Una parte, quella in alto, più velata, ha già il giusto punto di asciugatura, quella più corposa in basso invece no.
Ecco. Adesso forse ho capito tutto il perché del mondo.
Anche il mio dev’esser un problema di asciugature.
La parte esterna è asciutta e quasi finita. Quella interna no. O forse è ormai pronta anche lei per le ultime velature, ma poiché ha una vita più sua di quella dell’esterna, ha deciso di non esser ancora abbastanza adulta per accettare le rifiniture.
Ed è chiaro come il sole di oggi che è questa mancanza di armonia nei tempi di asciugatura che mi crea dei problemi.
D’altra parte è lo stesso problema che aveva mio papà. Asciugava fuori, tanto da diventar secco e tutto pelle, mentre dentro, nei suoi pensieri, era ancora come una velatura fresca di primo passaggio.
Devi sapere che un certo sfumato si ottiene solo quando il colore diventa appenappena appiccicoso. Se è troppo fresco e morbido la spatola o il pennello scivolano sulla tela portandosi dietro il blu, se è troppo secco, l’effetto sarà marcato, più duro, e si dovrà lavorar parecchio per ridar morbidezza alle nuvole. A volte ci son strati e strati di colori proprio perché si perde il giusto momento appiccicoso.
Capirai bene che è un problema serio quando una metà asciuga e l’altra no. E’ un problema perché i colori non si usano mai puri, ma mischiati tra di loro, in proporzioni che dipendono solo da regole vaghe come l’aria. Adesso è così, fra un attimo sarà tutto diverso. Quel particolare tono di grigio, un po’ tra il verde e il celeste, e poi la vedi quell’ombra di rosso, ecco proprio quella, non riuscirai più ad ottenerla e allora dovrai ricominciar tutto daccapo. E via così. Senza mai aver le asciugature contemporanee.
In questo quadro per la prossima velatura userò l’essiccante. Ingiallisce un po’ i colori, ma così risolverò il problema. Forse.
Ma invece io come faccio? Come si fa a dar l’essiccante ai pensieri?
Certe mattine, là nell’interno, loro si senton freschi come le violette giù nel prato, e via che appena svegli fan progetti come se di domani ce ne fossero due al giorno e non soltanto uno, quando va bene.
E’ tutto un faremo qui e là, quasi come se la vita fosse un qualcosa ancora da accadere, e non un tutto già accaduto.
E l’esterno invece crolla sfinito al solo ascoltar i mille progetti e pensa, ché anche lui pensa, che non ne val la pena di occuparsi del futuro.
Si può pensare al futuro solo quando è ancora tuttointero. Dopo è solo un futuro di seconda scelta. Un futuro già passatoremoto.
Come succede con i tubi di colore.
Che meraviglia quando torno col sacchetto di colori nuovi.
Davvero, entro in casa e volo qui nello studio. E li metto tutti in fila. Ne compro tanti, di solito anche quelli che non userò mai. Il rosa carne, ad esempio. O il violacobalto, mai usato.
Ecco, i tubi nuovi son un po’ come il futuro. Son tutti bellissimi, altezzosi, pieni di colore, convinti di esser eterni.
Sul tavolo, dentro la cesta, ci sono invece i tubi già iniziati, disordinati e con una vità a metà. Io non son capace di strizzar fuori il colore in maniera ordinata. Come fa il capo col dentifricio. Schiaccia dal fondo e poi arrotola il tubetto fino all’orlo. Io piglio il tubo e schiaccio e a volte mi scordo anche di richiuderlo e mi ritrovo col colore secco da buttar via.
Ne ho talmente tanti di questi futuri usati a metà che potrei viver di rendita fino alla fine del mio dipingere.
Ma non li uso, sai? mi fanno tristezza, e soprattutto penso sempre che stanno per finire. E se resto senza verde all’improvviso? senza bianco? perché succede così. Hai la certezza di aver qualcosa e poi ti accorgi che invece quel qualcosa non c’è più. E non riesci a capire come hai fatto a non renderti conto che stava per terminare.
Sono i tubi nuovi, quelli ancora da forare, che ti danno un po’ di sicurezza. E’ come aver tanto ancora davanti. Tanta strada. Una quantità infinita di ogni fare.  D’altra parte è così per tuttoquanto il mondo. Si consuma in silenzio, senza avvisarti che il domani non ci sarà.

21-04-2012

colori

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20-04-2012

solitamente

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quando diranno, era il periodoacquerello.

06-04-2012

ancora

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03-04-2012

segue

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26-03-2012

acqua&silenzio

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27-02-2012

sole

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06-02-2012

splinder

martedì, ottobre 18, 2005

Documentario

Il blogger: caratteristiche, abitudini e habitat naturale

Il blogger (blog blogger) è la più grande specie dell’ordine degli Internauti Vertebrati.
Fa parte della famiglia dei cosiddetti Scrittori Postatori.
I maschi generalmente non superano, in età adulta, i due metri di altezza, mentre le femmine difficilmente raggiungono il metroeottanta.
Nonostante l’altezza e l’aspetto elegante, è raro vederli in posizione eretta, per lo più si possono ammirare in posizione clinograda, sulla loro tastiera, posizione che, a lungo andare, conferisce al blogger una caratteristica deambulazione che ne facilita il riconoscimento, quando si mescola alle altre razze.
Il blogger è spesso, ma non sempre, dotato di una notevole intelligenza che lo distingue dagli antenati: i chattatori.
Alcuni bloggers, diventati famosi per la loro sagacia ed arguzia, attualmente sono oggetto di studi da parte di ricercatori interessati a studiare e capire il motivo del loro successo.
I bloggers sono esseri sociali che vivono in branchi, composti in genere da una ventina di individui; esistono comunità che raggiungono anche le cento adesioni, o anche più, ma sono rari.
A capo del gruppo vi è di solito un blogger, chiamato blogstar, che guida il branco nel suo spostamento attraverso quello che è il suo habitat naturale, la piattaforma, e che difende gli altri membri da eventuali attacchi nemici.
Combattimenti tra blogstars sono abbastanza frequenti e gli studiosi che si sono trovati ad assistervi ne hanno descritto la violenza in interessanti trattati scientifici.
Nonostante ciò, la natura del blogger è mite, la sua attività preferita è la caccia, alla quale dedica gran parte della giornata, poiché da questa dipende la sua sopravvivenza. Particolarmente goloso di link, si alimenta anche con accessi e commenti: alcuni importanti esemplari arrivano a consumare anche 500 accessi al giorno, ma la maggioranza si deve accontentare di una ventina di commenti, strappati qua e là nell’arida piattaforma.
Pur non avendo in natura nemici mortali, la specie è minacciata da alcuni pericoli da non sottovalutare, uno di questi è il delirio da onnipotenza, virus letale che attacca sovente il cervello del blogger, e, distruggendone le naturali difese autoironiche, porta inesorabilmente l’individuo colpito ad una fine di vuota desolazione.
L’atra minaccia che potrebbe decretare l’estinzione del blogger è rappresentata dalla caccia: bracconieri senza scrupoli, catturano gli esemplari più belli per rivenderli in tristi librizoo di quartiere.
Si spera che il wwf for blogger, recentemente nato dalla più famosa organizzazione, sia in grado, sensibilizzando l’opinione pubblica, di affrontare e sconfiggere il problema, assicurando sviluppo e continuità a questa preziosissima specie.

01-02-2012

politica

la vita il golf e dintorni - ottobre 2005

Non che voglia parlar di politica, per carità, e nemmeno voglio tirar acqua al mio mulino, ma, fosse per me, io tornerei ad una sana monarchia, ma mica una di quelle liberali, costituzionali, illuminate, eh?
No no, una di quelle belle monarchie di una volta, di quelle che adesso non se ne trovano più in giro: una monarchia assolutamenteassoluta, tipo ancien régime, con il suo bel trono, lo scettro e la corona e tutt’intorno ancelle, damigelle, ciambellani e coppieri e poi milioni e milioni e miliardi di sudditi.
Ecco, a me piacerebbe far la regina quasi solo per aver poi tanti sudditi pronti ad obbedire.
Che storie sono “io voglio la mia libertà” se tu sei suddito fai quello che ti dico io e zittoemosca..
Ecchecaspita, si sa che la volontà di dio è che chiunque nasce suddito deve ubbidire senza discernimento, altrimenti frustate e giù nelle segrete, così impari e la prossima volta nasci re anche tu, se ci riesci. omolà.
E poi vuoi mettere tutti quei bei vestiti da regina…e la reggia? caspita che meraviglia la reggia! Con le fontane e con i giochi d’acqua, le statue e i labirinti.
Io me la farei qui a Casale, grande fino a Collecchio da una parte e fino Madregolo dall’altra e tutta senza rotonde, con le strade dritte e belle grandi e illuminate anche di notte, e di neve neanche l’ombra.
E voi sudditi giù a pulirle, spalarle, lustrarle e tutti in ginocchio quando passo io!
E le parrucche con i boccoli dorati? Ne avrei almeno venti, per non parlar delle scarpine, e i balli e le carrozze, insomma mi ci vedrei proprio bene come reginasole!
Chissà, con tutta la tristezza che c’è in giro, magari il prossimo sarà l’anno buono.
La destra è lì dall’estetista, e deve fare ancora dieci sedute di botulino, quella non mi preoccupa. E la sinistra?
Intanto, se io fossi nella sinistra, e lo dico contro i miei interessi, mi cambierei subito il nome. Non so a voi, ma a me ‘sto nome fa venire in mente un incidente, ha un ché di bieco, di minaccioso…di sinistro.
Magari chiamatela “dall’altra parte della destra”, “diversamente destra”, o “di là dal centro”, insomma non ve lo devo mica insegnare io, no? al giorno d’oggi la comunicazione ha la sua bella importanza.
Voi la comprereste una macchina che si chiama “sinistra”, no vero?e allora, andiamo, un po’ di fantasia, opperbacco!
Tornando a me, io sto preparando un bel programma di governoassoluto, son dieci piccoli comandamenti, facili da imparare, ma siccome son furba come una volpe, li terrò segreti, ché son lì, i miei avversari, tutti pronti a copiare.
vabbè, dài, vi dirò solo l’ultimo

10°- E voi, àndale, tuttiquanti a lavorare, sudditi!

31-01-2012

portobello

ff in splinder

Giarina

PORTOBELLO

Compro&Vendo

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∞   Vendo Credenza della Nonna completa di cartoline e santini. Prezzo interessante. Telefonare quando la nonna è in parrocchia.

 

∞   Regalo Ombrello giallo oro, vero maculato leopardo, autentico Senegal Via Mazzini, piccolo difetto stecca causa inciampo. Solo interessati.

 

∞   Cerco Semaforo anche usato, purchè funzionante e completo di rosso verde e giallo. No accensione simultanea. Telefonare a me.

 

∞   Affitto Svuotacantine con o senza Ridcell a blog deserti. Scrivere qui sotto.

 

∞   Importante Compagnia Navigazione, cede N°3( tre) Caravelle, causa fallimento. Anche separate. Telefonare Colombo ore serali.

 

∞   Autostima elettrica, come nuova, unica proprietaria, bollo pagato 2006, paracolpi fuori uso, vendo causa inutilizzo.

 

 

Oggetti smarriti

 

 

≈   Smarrita intelligenza taglia media, alla domanda “dimmi come ti chiami” risponde “come ti chiami”. Lauta mancia a chi la riporterà. Ultimo avvistamento zona Casale. Telefonare proprietaria affranta.

 

≈   E’ stato ritrovato Erpice a denti cariati vicinanze Piazza Duomo. Il proprietario è cortesemente pregato di venirlo a ritirare c/o nostri uffici. Velocemente.

 

 

 

Matrimoniali

 

 

♪   Buongiorno, il mio nome è Erminiah, ho gli anni, due occhi e la tomba di famiglia. Sono allegra, mi piace la musica e amo guidare. Cerco uno qualsiasi, purchè vivo anche se per poco, scopo convivenza e/o matrimonio. Astenersi perditempo.

18-01-2012

prima della chiusura

ff in splinder

Portobello

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10-01-2012

oltre l’altro

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08-01-2012

5 minuti

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